Chianti Classico Collection 2016

Il 24 Settembre 1716 Cosimo III de' Medici con il bando "sopra la dichiarazione de' confini delle quattro regioni Chianti, Pomino, Carmignano, e Vald'Arno di Sopra" definiva i confini di alcuni territori particolarmente adatti alla produzione di Vini di Qualità. Con questo bando veniva a crearsi quell'area in cui nasceva il Chianti oggi meglio conosciuta come Chianti Classico. Il 15 e 16 Febbraio 2016 nella prestigiosa cornice della Stazione Leopolda di Firenze si sono festeggiati i 300 anni del "Primo territorio di Vino" all'interno della manifestazione "Chianti Classico Collection". Nessuna migliore occasione per poter degustare le anteprime da botte del 2015, il Classico, la Gran Selezione e diversi IGT. Naturalmente ho posto una particolare attenzione ai produttori organici, data la scelta filosofica che mi porta ad abbracciare e scegliere cantine orientate verso una scelta produttiva organica e biodinamica. Le 9.30 del mattino, quando le persone sono poche e gli stand quasi deserti, trovo sia l'ora perfetta per iniziare una degustazione. Sono riuscito a resistere anche alla folla del tardo pomeriggio e tra i 50 stand in cui mi sono fermato a degustare e chiaccherare questi sono stati i miei preferiti senza ordine di merito, ordine cronologico e giudizio a punteggio.                                                                     

Renzo Marinai                                                  

 I miei sensi sono sempre solleticati dai vini di questo produttore di Greve in Chianti (o meglio Panzano in Chianti). A mio parere stuzzicano la fantasia e trasportano la mente alla visione delle dolci colline dove nascono.  In particolare ho apprezzato il Chianti Classico 2014: (90%Sangiovese 10%Cabernet Sauvignon) Rosso rubino intenso, tannini levigati ma ancora potenti, vivace acidità levigata da una dolce speziatura e da una ciliegia matura. L'unico aggettivo che gli si adatta e lo descrive perfettamente e "Elegante".

Castagnoli                                                          

Di questo produttore di Castellina in Chianti è da menzionare il Chianti Classico Riserva "Terrazze" 2013 (100%Sangiovese) potente, gustoso, con una fragrante mineralità di fondo. Tuttavia il loro IGT "Arcobaleno" 2013 (100%Syrah) è il prodotto che mi maggiormente colpito.  Rosso rubino intenso, al naso offre, frutti di bosco, (lamponi e mora) frutti rossi, (prugna e amarena) e note speziate di pepe nero, liquirizia, chiodi di garofano. Nel palato scorrono senza sforzo frutta, spezie, note minerali e balsamiche supportate da tannini setosi. Finale godibilissimo. 

Rignana

L' ottima impressione che avevo avuto assaggiando i loro vini alla manifestazione "Vino al Vino" di Panzano in chianti è stata confermata dal loro Chianti Classico 2014 (85%Sangiovese 15%Canaiolo) la prima etichetta a fregiarsi della dicitura "organico". Un vino che parte sottotono per poi diventare esplosivo . Non appena comincia ad aprirsi al naso giungono profumi di mora di gelso, lavanda, viola . Gli stessi aromi inondano il palato con note speziate di pepe nero e sali minerali nell'elegante finale .                                                                             

Fattoria di Corsignano  

Solo un breve sguardo alle etichette è un invito all'assaggio e non rimarrete pentiti. Due segnalazioni per questa cantina di Castelnuovo Berardenga. Il Chianti Classico Riserva L'Imperatore 2013 (90%Sangiovese 10%Malvasia Nera) offre intensi profumi fruttati di prugna e amarena, note speziate di liquirizia, pepe nero e richiami floreali di viola. Eccellente struttura con tannini non ancora ben levigati. Ben oltre si muove il Chianti Classico Gran Selezione L'Imperatrice 2012 (90%Sangiovese 10%Malvasia Nera) grazie alla intensità del fruttato accompagnata da un delizioso sottobosco e da note balsamiche e mentolate. Tannini succosi e freschezza vibrante ti guidano in un vellutato finale.

Mannucci Droandi

Anche per questo produttore di Gaiole in Chianti due scelte. Il Chianti Classico Riserva "Ceppeto" 2011 (90%Sangiovese 10% Merlot), un vino a cui non manca potenza ed eleganza. Amarena, lamponi, ribes, bocca sapida ma con il fruttato sempre al centro, nota finale vanigliata. Tannini levigati e freschezza scintillante in chiusura. Il secondo vino e l'IGT "Foglia Tonda" 2010 (100% Foglia Tonda) ottenuto dall'omonimo vitigno Toscano, recentemente riscoperto nella zona del Chianti. Al naso ciliegia, fragolina di bosco e viola che ricordano da vicino il Sangiovese. Al palato delicatamente fruttato si aggiungono tabacco, rabarbaro e speziatura di pepe rosa. Tannini ancora leggermente arruffati, ben compensati dalla esuberante freschezza nel raggiungimento di un ottimo bilanciamento finale.

Fattoria di lamole

Potrebbe risultare stonato in una degustazione di vini rossi indicare come proprio favorito un bianco. tuttavia è quanto accaduto con l'IGT "Le Stinche"  2014(50% Sauvignon Blanc 50% Chardonnay) le cui vigne si trovano a 700 metri s.l.m. Il naso viene invaso da un effluvio di pesca gialla, ananas, pompelmo, arancio, foglie di pomodoro, salvia. Il palato ampio e succoso si riempie di splendide note minerali e freschissima acidità. Tale opulenza non poteva che chiudersi in un profondissimo finale incorniciato da una mirabile mineralità di pietra focaia. Non è possibile tralasciare il Chianti Classico Gran Selezione "Lama della Villa" 2012  nel quale in contrapposizione a profumi floreali di rosa e iris il palato viene invaso dal fruttato, ciliegia, susina, ribes, lamponi, da ricche sfumature speziate , vaniglia, pepe nero e note balsamiche. Tannini leggermente ispidi, acidità croccante e mineralità esuberante concorrono a comporre uno splendido finale dove riemergno gli aromi fruttati.

Se mai vi dovesse capitare di fare un giro nella meravigliosa area del Chianti Classico e foste interessati ad una produzione organica visitate anche queste aziende: Fattoria di Montemaggio (Radda in Chianti), Le Miccine (Gaiole in Chianti), Poggerino (Radda in Chianti), Quercia al Poggio (Barberino Val d'Elsa), Pomona (Castellina in Chianti), Terra di Seta (Castelnuovo Berarrdenga), Villa di Geggiano (Castelnuovo Berardenga), La qualità dei loro vini è ottima e se vi capitasse di vedere una loro bottiglia nella vostra enoteca di fiducia, compratela!